La pluripremiata compagnia veronese Babilonia Teatri torna al LAC con Abracadabra, spettacolo in cui la magia dà forma al dolore, raccontando ciò che le parole da sole non sanno esprimere.
Abracadabra
Babilonia Teatri
© Eleonora Cavallo
Prelazione
1h10’
Prelazione membri LAC+ dall’1 dicembre.
Vendita aperta a tutti dall’8 dicembre.
Abracadabra
Babilonia Teatri
© Eleonora Cavallo
Prelazione
1h10’
Prelazione membri LAC+ dall’1 dicembre.
Vendita aperta a tutti dall’8 dicembre.
Per raccontare alcuni eventi della vita, il teatro forse non basta: serve un atto magico, un rito capace di trasformare il palco in un ponte tra la vita e la morte, grazie a giochi di prestigio e grandi illusioni.
Abracadabra è una parola magica, fiabesca e arcana, un incantesimo che può far apparire ciò che non c’è.
Babilonia Teatri porta in scena uno spettacolo di magia che prende per mano il pubblico e lo accompagna in territori da cui spesso si tende a fuggire, interrogandosi su come venire a patti con la malattia, se e come si elabora un lutto, se i morti possano parlare.
In scena, un vero mago si fa strumento di connessione con l’aldilà, permettendo di nominare l’indicibile e di toccare l’impossibile attraverso la voce di Francesco Scimemi, prestigiatore di professione da trent’anni, il quale, sospeso tra due mondi, evoca la moglie scomparsa attraversando i registri del tragico, del grottesco e del poetico.
di
Babilonia Teatri
con
Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi, Emanuela Villagrossi
scene, costumi e disegno luci
Babilonia Teatri
produzione
Teatro Metastasio di Prato
con il sostegno di
Operaestate/CSC di Bassano del Grappa, Ariateatro Ets