Silvio Orlando – attore tra i più premiati e apprezzati del teatro e del cinema italiano – si confronta per la prima volta con Luigi Pirandello e veste i panni dello scrivano Ciampa, figura tragica e grottesca, cuore pulsante de Il berretto a sonagli, qui nella versione registica di Andrea Baracco.
Il berretto a sonagli
Luigi Pirandello / Andrea Baracco / Silvio Orlando
© Laila Pozzo
1h30’
Il berretto a sonagli
Luigi Pirandello / Andrea Baracco / Silvio Orlando
© Laila Pozzo
1h30’
Cinque anni dopo aver scritto la novella La Verità, Luigi Pirandello – insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934 – la trasforma nei due atti de Il berretto a sonagli, la cui versione siciliana confezionata per Angelo Musco debutta nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma. In una delle lettere indirizzate a Musco che metteva in dubbio le qualità della commedia e del suo protagonista, Ciampa, Pirandello dice di come questo sia un personaggio “strapieno di tragica umanità, non vivo ma arcivivo”.
Nelle note di regia, Andrea Baracco afferma: “L’umiltà dell’uomo Ciampa giganteggia, il ridicolo lo infanga; è come se una lama inesorabile gli spaccasse sempre più profondamente il petto, per mostrare il suo cuore, e allora si difende con parole vive e umanamente strazianti. Comincia il suo percorso con una semplicità che gli consente di avere aspetti comici, di una comicità ironica con cui si prende ferocemente gioco dell’ottusità degli altri, per poi precipitare, nella sua umiliazione da vinto, in una sorta di esaltazione lirica che fa transitare continuamente lo spettatore dal riso all’angoscia”.
Sponsor stagione prosa
di
Luigi Pirandello
regia
Andrea Baracco
con
Silvio Orlando
e con (in ordine alfabetico)
Francesca Botti, Michele Eburnea, Francesca Farcomeni, Davide Lorino, Annabella Marotta, Stefania Medri, Marta Nuti
scene
Roberto Crea
costumi
Marta Crisolini Malatesta
luci
Simone De Angelis
sound design
Giacomo Vezzani
revisione linguistica
Letizia Russo, Andrea Baracco
aiuto regia
Andrea Lucchetta
produzione
Cardellino srl
in coproduzione con
Teatro Stabile dell’Umbria, Teatro Stabile di Bolzano