Scritto da Angela Dematté, torna in scena L’estasi della lotta, progetto intimo e personale di Carlotta Viscovo, attrice torinese per anni portavoce dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo, la cui vita risuona di quella della scultrice francese Camille Claudel. Due artiste che non sanno tenere insieme le cose: l’ambizione legata alla propria arte e l’ansia di verità e di giustizia.
L’estasi della lotta
Carlotta Viscovo / Angela Dematté
1h
L’estasi della lotta
Carlotta Viscovo / Angela Dematté
1h
In scena c’è un corpo che si fa scultura e che dialoga con la scultura. Dietro e insieme a questo, le parole e le immagini concrete e quotidiane, logiche e forti di una vita presente e passata, quella di Carlotta e delle sue lotte sindacali.
Un personaggio che attraversa Carlotta e Camille. Un personaggio che indaga qual è il rapporto tra corpo e protesta, tra la dimensione intima e il ruolo politico dell’artista, tra l’arte e il mercato, l’ambizione e l’autosabotaggio.
La parola come strumento di lotta non basta, occorre tornare al corpo, farlo vibrare nella sua potenza, per raggiungere l’estasi.
“Viscovo porta in scena la sua sofferenza, si lancia in graffianti j’accuse al pubblico, reo di guardare al mondo con la lente dello stereotipo, di non voler essere smascherato dall’arte. Tutto questo potrebbe sembrare a tratti gratuito, ma è stratificato, mai banalizzato. E, soprattutto, è vissuto interamente con il corpo” (Laura Di Corcia, Corriere del Ticino)
Partner di produzione
progetto di e con
Carlotta Viscovo
drammaturgia
Angela Dematté
supervisione dei movimenti
Alessandra Cristiani
dramaturg
Alice Sinigaglia
disegno luci
Luigi Biondi
musiche e progetto sonoro
Marco Mantovani
supervisione ai costumi
Margherita Baldoni
installazione scenografica/scultorea
Ettore Greco
assistente allo
scultore Anna Velludo
video artist
Ivonne Capece
archivio video biografico
Lorenzo Ponte, Margherita Orsini
produzione
LAC Lugano Arte e Cultura, TrentoSpettacoli, Elsinor Centro di Produzione Teatrale
con il sostegno di
Qui e Ora Residenza Teatrale, Campsirago Residenza, Festival Il Giardino delle Esperidi