Metadietro

RezzaMastrella

1h35’

Sala Teatro

25.-

Ven 14.05

20:00

Metadietro

RezzaMastrella

1h35’

Sala Teatro

25.-

Ven 14.05

20:00

Antonio Rezza e Flavia Mastrella – Leoni d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2018 – tornano in scena con la loro nuova creazione: un viaggio visionario che, tra surreale ironia e crudele comicità, affronta il rischio costante dell’abisso e l’illusione di una possibile salvezza, indagando l’essenza dell’umanità attraverso l’epopea paradossale di un pentagono transformer-navicella spaziale, un ammiraglio e un equipaggio alla deriva. 

Al centro della scena, un ammiraglio vestito di blu elettrico tenta di salvare la sua nave, mentre l’equipaggio che lo circonda è accecato da logiche di mercato e interessi individuali. Nessuno è colpevole, eppure il divario nei loro modi di stare al mondo risulta insanabile.  
“L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano – si legge nelle note di regia – e qui, tra visioni difformi, si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà. E vissero tutti relitti e portenti. […] Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. Viviamo una nuova preistoria in cui la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata. Nello spazio virtuale fatto materia, un eco-pentagono provoca il vuoto, personaggi invisibili fiancheggiano l’egocentrico edificio: non sono fantasmi ma sollecitazioni induttive e, nonostante tutto, la realtà non è mai uniforme, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia. La crudeltà tecnologica permea l’essere vivente. È la scomparsa dell’eroe.”

di

Flavia Mastrella, Antonio Rezza  

con

Antonio Rezza 

e con

Daniele Cavaioli 

habitat

Flavia Mastrella  

(mai) scritto da

Antonio Rezza 

assistente alla creazione

Massimo Camilli  

disegno luci 

Alice Mollica 

voci fuori campo

Noemi Pirastru, Mauro Ranucci  

montaggio traccia sonora

Barbara Faonio 

mix traccia sonora

Stefano Falcone 

macchinista

Eughenij Razzeca  

produzione

La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, Rezza Mastrella